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Tre corpi un unico piacere - Parte 5
31.07.2025 |
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"Vedo mia figlia muoversi sinuosa, sembra un pesce incapace di muoversi con le braccia bloccate dietro la schiena; riprendono i suoi brevi lamenti di goduria mentre Lorenzo tiene il viso nelle cosce..."
Luce viene a darmi un bacio alla guancia, Lorenzo è in piedi alla porta.Avevo iniziato a toccarmi ma le dita non mi davano piacere, esco dal lenzuolo sentendo caldo ora; Luce mi rivela che vanno un po’ in giardino e poi mi annuncia che dormirà con me stanotte.
“Va bene” le dico “quando finisci di baciargli i piedi vieni qui, ma non t’aspetto sveglia”.
“Mamma!” protesta Luce mentre io e Lorenzo sorridiamo divertiti e poi si rivolge a lui e dice “Mamma ha fatto due film porno”.
Le do uno schiaffetto sul ginocchio “Non devi dirlo!” le dico sentendo la vergogna montare dentro di me; Luce ride e Lorenzo è basito.
“Due film porno?” chiedo inebetito.
“Un filmino amatoriale, l’altra era una specie di prova” specifica Luana.
Luce insiste “Mamma, raccontagli la trama” ride mi prende la mano tirandomi a sedere sul letto, lei si siede fra le mie cosce accoccolandosi al mio petto, sento il suo morbido sedere premermi contro il bacino.
“Una contadina medievale” dice Luana riluttante “che per caso incontra il re, all’epoca sembrava divertente ora è umiliante”.
“Il re a cavallo si era perso, ha bussato alla porta per chiedere indicazioni e indovina chi ha trovato? Mamma!” dice Luce ridendo, ride pure Luana, io non rido per educazione ma vorrei farlo.
“Negli anni 90 una telecamera era una gran cosa, ed il mio ragazzo… che avete poi voi uomini che vi piacciono così tanto i video porno” si lamenta Luana.
“A me non piacciono. Cioè trovo abbiano il loro perchè certo e non mi fanno schifo, ma dopo un po’ li trovo finti e tutto perde di fascino” spiego.
È Luce poi ad intervenire “Ma se hai detto che ti piacerebbe farlo davanti ad un film”.
“Cosa?” Esclama Luana stupita sull’orlo della risata.
“Oddio Luce! Era solo uno scambio di fantasie, devi proprio dirlo davanti a tua madre? Vado a sotterrarmi. Era solo per crear atmosfera, senza dover guardare il video.” dico mentre loro ridono del mio imbarazzo, Luce chiede scusa ridendo e accarezzandomi e ci scambiamo un bacio mentre anche a me scappa un sorriso.
“Confessala tu una cosa e siamo tutti pari” dice Luana a sua figlia, che si mette a riflettere qualche secondo prima di rispondere guardandomi “Mi piacerebbe legarti”.
“No” dico “legato non riuscirei a muovermi, sarebbe una tortura”.
“Sì ma una tortura di piacere. Potresti solo concentrarti sul piacere. Vorrei provare pure io ad essere bloccata” spiega Luce, poi interviene Luana “Anche bendata, senza sapere che accade e quando” chiude gli occhi “legata peró non so, preferisco bloccata dall’uomo” riapre gli occhi, allunga la mano e col dito tocca la parte frontale delle spalle di Luce “mi piace tantissimo quando vengo presa con le mani qui”.
Lorenzo infila le sue mani sotto le mie ascelle, sento le sue dita ai lati del mio petto quasi alle spalle, poi con una specie di colpo secco e sicuro me le afferra tirandole fermamente indietro; ho la schiena contro il suo petto, le braccia bloccate in giù ai lati del mio corpo, mi sento inerme tutt’ad un tratto, una sensazione strana e fantastica, sento un soffio d’eccitazione nella mia vagina; mamma mi osserva un attimo il seno, che devo tener in fuori per la posizione, so che me lo invidia; ci scambiamo poi gli sguardi, lei sembra stupita ed incuriosita mentre io sento un’onda d’eccitazione colpirmi fra le cosce quando, bloccata, avverto un bacio dove la mia spina dorsale incontra il collo e poi un morsetto in quel punto.
“Ho preso in prestito anche l’idea della spina dorsale” dice Lorenzo alle mie spalle; io mi sento incapace di parlare per un attimo.
Volto il viso e apro un po’ la bocca guardando il suo bel viso ed invitandolo al bacio che presto arriva; qualcosa mi impedisce di sondare la sua bocca con la mia lingua, lui ne approfitta esplorandomi con la sua, muovo il sedere contro il suo bacino per eccitarlo un po’ perchè sento qualcosa smuoversi lì sotto.
Sembrano comportarsi come se io non ci fossi, si baciano dolcemente, Lorenzo tiene quel corpo bloccato e lei palesemente muove il suo sedere per invitarlo: è la danza dell’accoppiamento.
Sento la loro energia giovanile, la sento dentro di me, i capezzoli di Luce sembrano dei piccoli chiodi da quanto sono in fuori, non dev’essersene nemmeno accorta, poi guardo il mio di seno e mi rendo conto che sono io quella che non se n’è accorta.
Luce cerca di sfilarsi, lui ha il controllo di quel corpo femminile ma la lascia muovere via e, appena Luce gli si toglie da davanti, lui guarda l’erezione completa venir scoperta da un veloce e aggraziato movimento della mano della mia ragazza.
Quel pene eretto m’ingolosisce, sento di volerne tastare la consistenza, lo fisso svettare verso di me e poi d’un tratto scompare nella bocca di mia figlia, un movimento calmo di testa che lo fa sparire e lo rimette in mostra per breve tempo, continuamente; Lorenzo è in estasi e mi rattrista un po’ pensare che non sono io a dargli quella sensazione.
Immagino come dev’essere il suo sapore, immagino lui chiedermi di assaggiarlo; vedo le sue mani spostarle i capelli e lo sento respirare a fondo.
Le sue dita passano sulle spalle di mia figlia, poi le accarezzano la guancia e la gola spingendola in alto, con uno strano -Pop- l’erezione si libera dalla bocca; si abbracciano e si baciano e lei scivola stesa a pancia in giù mentre il corpo maschile la sovrasta e si stende su di lei.
Sembrano incastrarsi alla perfezione; il sedere di Lorenzo si muove in alto ed in basso senza mai staccarsi dal corpo di luce, con costanza e profondità, la sua bocca le massaggia il collo, e le sue mani le afferrano le braccia impedendole di muoversi, Luce sposta il viso e li vedo unire le bocce in un lungo bacio: ora il loro circolo di flusso è completo.
L’energiá sessuale impregna la stanza, e le mie dita tornano dentro di me ma sembrano non darmi piacere; allungo la mano libera sulla schiena di Lorenzo, lo accarezzo e massaggio, gli afferro una natica e la stringo mentre come se nulla fosse continua il movimento in alto ed in basso.
Sento la sua carne nella mia mano mentre tasto e massaggio, le mie dita ora iniziano a darmi piacere.
La sua fica mi avvolge di calore, cerco nei miei movimenti di sfregarle la parte superiore come so piacerle, mi bacia e sento i suoi mugolii direttamente nella mia bocca fino a quando stacca le sue labbra dalle mie.
Vedo luce tener qualche secondo la bocca aperta prima di liberare un urlo breve, ma molto forte e profondo, poi affonda il viso nel cuscino mentre continuo a penetrarla; sollevo il mio busto e mi volto, Luana si masturba di fianco a noi e mi accarezza guardandomi.
“Ferma” sento Luce dire con una flebile vocina, vedo che infila la mano sotto la sua pancia, piano mi sfilo da lei, so che dopo l’orgasmo vole un attimo di tranquillità e spesso si carezza il ventre.
Mi sposto un po’ in modo da lasciar libera un po’ più Luce ed in modo che Luana veda la mia erezione; allungo la mano e le sfilo via le dita dalla fica.
Lorenzo guarda la sua mano e ora la guardo anch’io, medio ed indice entrano in me con mia sorpresa e immenso piacere; all’istante sento i miei umori esplodere; gli afferro il polso in modo non lo levi, e le sue dita s’infilano nel mio profondo; muovo il mio bacino in modo che grattino in me.
Sento una valanga di piacere per la troppa attesa di sentirlo in me e credo verró a breve, ma sento le sue dita sfilarsi troppo presto; si sta voltando verso il corpo steso di Luce, vorrei fermarlo, prendergli il viso e ficcarmelo fra le cosce ma non posso farlo.
Le prende i polsi e glieli porta dietro la schiena tenendoli ben fermi con una mano, mentre con l’altra le apre una coscia prima di stendersi e affossare la sua faccia contro il pube di Luce.
Vedo mia figlia muoversi sinuosa, sembra un pesce incapace di muoversi con le braccia bloccate dietro la schiena; riprendono i suoi brevi lamenti di goduria mentre Lorenzo tiene il viso nelle cosce con la lingua che solo Dio sa che combina.
Le sue mani afferrano i fianchi di mia figlia, lui si solleva in ginocchio fra le gambe aperte di Luce.
È osceno ed eccitante vedere Lorenzo che le prende le caviglie e le divarica le gambe al massimo; afferra la sua erezione e gliela vedo battere qualche volta sull’intimitá di Luce; lei dà un prolungato lamento che sembra dolore ma è tutt’altro mentre lui la penetra e si porta le sue caviglie sulle spalle.
Da dietro fisso la sua sacca schiacciarsi contro la carne di Luce ad ogni movimento, vedo il pene sparire in lei di continuo, e le mie dita riprendono a violarmi senza darmi piacere.
Si sentono i respiri di Lorenzo e i mugolii di piacere di Luce e io non riesco a distogliere gli occhi da quella sacca che si muove su e giù.
Ho bisogno di venir posseduta, vorrei urlargli di scoparmi per provocarlo, voglio sentirmi sbattuta come Luce.
Le mie dita sono bagnate e ho bisogno di prendere il vibratore, ho bisogno di venire; sollevo il mio busto dal letto, mi guardo intorno, poi riguardo il corpo di Lorenzo continuare quell’andirivieni, non so nemmeno che ci faccio sollevata, mi sento stordita poi un forte urlo mi riporta cosciente.
Luce fissa il soffitto urlando un piacere che posso solo immaginare, rallento il movimento dentro di lei che sento completamente fradicia, guardo la mia cappella uscire dalle sue labbra; appena sono fuori di lei, Luce si abbraccia il ventre e si rannicchia stesa sul fianco, dá un piccolo tremito e un lungo lamento; le accarezzo il sedere e la coscia, fra le mie gambe vedo la mano di Luana prendermi l’erezione, mi tira verso di sé facendomi girare, faccio appena in tempo a vederla scendere e lo sento avvolto dalle sue labbra.
Nel sesso presto o tardi arriva incontrollabile l’orgasmo, se peró riesco a fermarmi poco prima e riesco per un attimo a rilassarmi in modo cali l’eccitazione quel tanto che basta per calmarlo, poi sarà molto più difficile raggiungerlo e posso continuare per molto a lungo il sesso; a patto che la donna non usi la sua mano, la mano della donna accelera i miei tempi ed è proprio quello che sta facendo Luana aggiungendo la mano alla sua bocca.
Le levo via la mano sentendo che fa resistenza, lei continua il movimento di bocca e testa senza pausa.
È piacevolmente strano notare quanto nel sesso orale siano diverse: il pompino di Luce è morbido e con molta lingua, quello di Luana secco con le labbra rigide che premono e spostano la pelle; danno due sensazioni differenti con il medesimo grande piacere.
Decide di smettere e mi afferra l’erezione mentre si mette distesa a gambe aperte, mi tira verso di lei.
Guardo Luce, lei ci guarda con espressione sognante, con entrambe le mani si accarezza piano il ventre, mi chiedo se è ancora nei due minuti di blackout che avverte sempre dopo l’orgasmo.
Lorenzo si avvicina fra le mie cosce ma, a pochi millimetri dalla mia vulva, si ferma e guarda Luce.
Lei allunga una mano e gli gratta la schiena, vedo Lorenzo darmi ora la sua attenzione ed entra in me inesorabilmente fino in fondo, afferro il materasso con entrambe le mani, mi sta riempiendo, mi par quasi che sto per aprirmi a metà, il piacere che sento è indicibile, ora mi colpisce dentro, colpi decisi, riesco ad aprire gli occhi nuovamente e lo vedo sopra di me.
I muscoli delle sue spalle e braccia sono tesi, sta frontato con le mani sul materasso mentre il suo bacino spinge per perforarmi.
Lo sento colpirmi nel fondo, vorrei un attimo di pausa ma non me la concede e mi esplode l’orgasmo con una prepotenza folle di umori; sento che non posso muovermi nell’orgasmo e sento quel palo aprirmi le carni fino a quando non riacquisto la forza; cerco di voltarmi, voglio mi prenda da dietro, non riesco a mantenerlo dentro e si sfila facilmente dato quanto sono lubrificata ora.
Mi metto a pecora e attendo la penetrata da un istante all’altro, ma non arriva; mi volto e vedo Lorenzo coricarsi sopra il corpo di Alice che lo cinge con le sue cosce.
Le labbra interne sono molto sensibili ora, senza che glielo dica lui mi penetra piano e si muove poco, lo tengo abbracciato a me con mani e gambe.
“Ho bisogno di venirti dentro” mi sussurra.
“Dentro solo quando facciamo l’amore” gli ricordo e lui mi risponde “Lo so, per quello ho bisogno di venire dentro il tuo corpo”.
Mi sento leggera e amata, dopo tutta questa violenta energia fisica e sessuale mi sento addolcita e amata.
Lorenzo inizia ad ansimare e non si muove più dentro di me e sento il calore dello sperma nel mio ventre.
Quanto lo amo.
“Non uscire” gli dico trattenendolo contro di me; passa qualche minuto, sento la grossa erezione iniziare a perdere consistenza e piano lui si leva liberandomi.
Porto una mano alle labbra della vagina e mi par di non sentir il seme uscire e son contenta sia dentro di me; mamma è stesa di fianco a noi a pancia in giù e ci guarda ora calmata.
Sono stesa fra mia madre ed il mio fidanzato, abbiamo condiviso il piacere e non mi sento strana ma leggera.
Dopo qualche minuto Lorenzo si alza, ha ancora il membro eretto anche se non al massimo.
“Dove vai?” gli chiede mamma; “Vado a dormire nell’altra camera” le risponde.
“Staremo stretti ma tu dormi qui con noi stasera”.
Sono proprio felice e le stringo la mano nella mia.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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